SOLIDARIETA’ E MISSIONE – ONLUS

 

CARTA PROGRAMMATICA E DEI PRINCIPI

 

  1. INTRODUZIONE

 

1.1 “SOLIDARIETA’ E MISSIONE ONLUS” (d’ora in avanti SOLMI ) è una associazione senza fini di lucro costituita da gruppi e associazioni che, in forme e misure differenti, collaborano con la Congregazione delle Figlie del Divino Zelo( FDZ ), promuovendo e realizzando progetti a favore di persone svantaggiate nei Paesi dove esse operano. Si tratta di un coordinamento/federazione che riunisce sia organismi giuridicamente riconosciuti (ONLUS o altra tipologia) che gruppi di volontari più o meno numerosi di varia origine e natura (gruppi parrocchiali, gruppi spontanei, ecc.).

I gruppi e le associazioni che fanno parte di SOLMI possono avere natura e finalità diverse da quella della Congregazione, ma non in contrasto con la “carta dei principi”.

SOLMI è un’associazione apartitica, aconfessionale, libera da qualsiasi condizionamento economico o di potere, che riconosce nella solidarietà e nella centralità dell’essere umano il fondamento del proprio agire. E’ importante sottolineare che il particolare legame che unisce tutti i gruppi aderenti alle FDZ mette spesso volontari e collaboratori nella condizione di dover agire in contesti di evangelizzazione; questa peculiarità, pur non implicando alcun obbligo di tipo fideistico, impone evidentemente un fondamentale rispetto per i valori cristiani della Congregazione, per lo spirito di carità e lo stile trasmesso dal suo fondatore, Sant’Annibale M.di Francia. Si tratta ,infatti ,di saper conciliare ,nella collaborazione con le suore, l’impostazione della propria vita con quella delle missioni. La presente Carta costituisce un punto di riferimento per l’operato di tutti i gruppi che costituiscono SOLMI. Con essa intendiamo evidenziare i valori comuni che guidano le nostre azioni, le metodologie di intervento e le caratteristiche strutturali. Lungi dall’essere un tentativo di unificazione, è in realtà un testo attraverso il quale gli organismi aderenti, nella loro indiscussa singolarità e indipendenza, possono ulteriormente connotarsi e riconoscersi, presentarsi, orientare la propria attività e valutarne la validità.

 

  1. 2. STRUTTURA organizzativa di raccordo tra i Gruppi e SOLMI

 

2.1 Struttura organizzativa.

 La struttura organizzativa di Solmi è articolata in modo da conciliare le esigenze di coordinamento tra i Gruppi ad essa aderenti con l’attività propria di un’associazione ONLUS ed i vincoli giuridico-amministrativo-burocratici connessi.

Il nucleo decisionale è rappresentato dagli organi dell’associazione, la cui costituzione, elezione ed attività è disciplinata dallo Statuto.

I Gruppi sono presenti nell’Assemblea dei soci, con un massimo di tre rappresentanti per ogni gruppo e organizzazione aderente; viene istituito il Comitato Nazionale, composto da un numero di membri tale da rappresentare proporzionalmente le regioni di ubicazione dei gruppi più, di diritto, un membro della Congregazione delle FDZ, cui spetta il compito di tenere i contatti tra le varie realtà della Congregazione e i singoli gruppi;

Carta Programmatica e dei Principi

il Comitato Nazionale, il Consiglio Direttivo ed il Presidente, che ha la rappresentanza legale e morale della Onlus SOLMI, garantiscono l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Comitato.

Il Collegio dei revisori dei conti ha ,in forme e misure differenti, il compito di amministrare il patrimonio, deliberare in merito a entrate e uscite, stabilire le linee e gli indirizzi delle attività.

La sede centrale, legale e amministrativa, dell’associazione è fissata a Roma. Per esigenze di

coordinamento, ad ogni modo, si possono aprire  delle sedi operative regionali in quelle regioni dove sono presenti i gruppi, e nominato per ciascuna sede un referente regionale. Lo scopo principale di ciò è quello di avere a disposizione soggetti di intermediazione che facilitino i rapporti tra sede centrale e singoli organismi.

 

2.2 Aree di intervento. Nell’ambito dell’attività della SOLMI si possono distinguere quattro principali Aree di intervento:

  1. a) l’area segreteria, con il compito di adempiere gli oneri amministrativi e di coordinamento a livello nazionale;
  2. b) l’area progetti, con lo scopo di provvedere direttamente alla realizzazione di progetti di cooperazione o di promozione, nonché di fornire la necessaria consulenza in proposito;
  3. c) l’area formazione, preposta alla realizzazione o all’individuazione esterna di corsi di formazione a differenti livelli;
  4. d) l’ufficio stampa, che provvede alla realizzazione del sito internet e del materiale cartaceo vario (volantini, locandine, depliants, pubblicazioni varie).

 

  1. VALORI COMUNI

Le attività dei gruppi e delle associazioni che fanno parte di SOLMI si ispirano costantemente ad una serie di valori inerenti alla dignità e ai diritti fondamentali della persona umana. Sono valori caratteristici del pensiero cristiano, ma possono essere riconosciuti come propri da tutti gli uomini.

 

3.1 Solidarietà. Nel nome SOLMI è espresso il senso del nostro agire. E’ infatti la solidarietà, intesa come azione di ogni uomo finalizzata al bene di ogni uomo, il centro del nostro agire comune. Condividiamo pienamente quanto enunciato dalla dottrina sociale della Chiesa cattolica, dove troviamo il principio che la solidarietà non è un sentimento di vaga compassione o di superficiale intenerimento per i mali dell’uomo, ma, al contrario, è la «determinazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene comune: ossia per il bene di tutti e di ciascuno, perché tutti siano veramente responsabili di tutti (Sollicitudo rei socialis)».

 

3.2 Centralità dell’essere umano. L’uomo è sempre al centro di qualsiasi intervento progettuale

dell’associazione e dei suoi gruppi aderenti. Crediamo che una società più giusta possa essere realizzata soltanto nel rispetto incondizionato della persona umana, che le si attribuisca una dignità trascendente o meno. Pertanto, ogni programma sociale, scientifico o culturale, ogni progetto di sviluppo, ogni intervento che realizzi trasformazioni economiche durature, deve essere finalizzato al bene dell’uomo e condotto a partire dalla persona.

Al centro c’è la persona, non soltanto quella  povera, o  malata e priva dei fondamentali mezzi di

sussistenza. Il movimento dell’azione solidale, non va esclusivamente da “nord” a “sud”, dal “ricco” al “povero”, ma ha un movimento universale. Il logo dell’associazione può aiutare a comprendere meglio questo concetto. Esso è costituito dal mappamondo, circondato da una spiga di grano che simboleggia la ”messe” ovvero l’umanità bisognosa. La SOLMI vuole offrire  il necessario per alleviare le sofferenze, dell’umanità senza distinzione tra nord e sud del mondo. Crediamo fermamente che tra Nord e Sud ci sia una indispensabile reciprocità, un doppio movimento di risorse, uno scambio necessario ad entrambi per non soccombere.

Ogni gruppo aderente ha come scopo principale quello di favorire lo sviluppo pieno dell’uomo, che non può limitarsi alla moltiplicazione dei beni e dei servizi, cioè a ciò che si possiede, ma deve contribuire alla pienezza dell’essere dell’uomo.

Viene da sé l’importanza del rispetto della cultura dell’altro. Ogni intervento, infatti, va considerato

nell’ambito della specifica cultura in cui si inserisce, che deve pertanto essere conosciuta nei suoi particolari attraverso lo studio e l’esperienza diretta. Ogni progetto non può prescindere dalla sostenibilità, deve cioè poter andare avanti in modo autonomo anche dopo il termine dell’intervento progettuale, inserendosi in maniera naturale nel contesto socio-economico di realizzazione.

 

3.3 Pace. SOLMI bandisce senza riserve la guerra quale mezzo risolutivo delle controversie tra i gruppi umani e quale assurdo metodo per giungere a deboli ed inutili pacificazioni. Auspichiamo invece che sia la pace a guidare le azioni dell’uomo, e che essa vada ricercata costantemente nel dialogo, nella diplomazia, nel buon senso e nel reciproco rispetto; ma sappiamo bene che senza giustizia (economica e sociale) non potrà mai esservi alcuna pace duratura. Pertanto, tutti gli organismi dell’associazione riconoscono come fondamentale l’impegno costante nella costruzione e nella diffusione di una cultura della pace a tutti i livelli, che inizi dall’ambito di intervento personale di ciascuno per estendersi ad ogni direzione possibile. La pace, infatti, si fonda non soltanto sul rispetto dei diritti dell’uomo, ma anche su quello dei diritti dei popoli, in particolare l’autodeterminazione e l’indipendenza.

Crediamo fermamente che la pace non si realizzi soltanto nel dire NO alla guerra ma, e soprattutto, che vada costruita giorno per giorno. Gandhi affermava che “non c’è una strada che porta alla pace, la pace è la strada”. Senza dubbio, facciamo nostro questo pensiero.

 

3.4 Giustizia. Senza una vera giustizia non vi è alcuna pace vera. Questo gioco di parole esprime con estrema semplicità la nostra grande convinzione che le ingiustizie, generando risentimenti e rancori, producono focolai di rivendicazione e, di conseguenza, sono l’humus di tutte le guerre e di tutti i terrorismi del pianeta.

Un atteggiamento di giustizia è quello che si basa sulla volontà di riconoscere l’altro come persona,

considerandolo nella sua sfera sociale, politica ed economica. In una società che basa il proprio agire sui criteri dell’utilità e dell’avere, il nostro compito è quindi quello di riaffermare la dignità dell’uomo e lottare contro ogni forma di disuguaglianza. Pertanto, qualsiasi progetto o iniziativa di sviluppo o formazione della persona, dovrà porre sempre la massima attenzione a non generare, seppur indirettamente, ingiustizie sociali o squilibri economici. La denuncia delle ingiustizie e delle violenze nei confronti “dei deboli del mondo” è un obiettivo conseguente all’azione della SOLMI. Essa sarà perseguita con grande attenzione alle condizioni del contesto politico e sociale delle diverse realtà in ossequio al principio della verità, valutando le conseguenze – soprattutto negative – eventualmente derivanti per le Suore e i laici presenti in loco o per le vittime.

 

3.5 Sobrietà. In un mondo sempre più globalizzato, le scelte di ognuno, soprattutto quelle di tipo economico, possono avere delle ricadute a livello planetario. L’attuale sistema economico mondiale, basandosi sui principi del guadagno e della crescita, e di conseguenza del consumo, ci rende infatti inconsapevoli fautori delle disparità e delle povertà del mondo. Adottare uno stile di vita basato sulla sobrietà, nel quale l’essere abbia la prevalenza sull’avere, significa invece imparare a distinguere tra bisogni reali e bisogni imposti, significa adottare personalmente e collettivamente uno stile di vita che, dando alle esigenze del corpo il giusto peso, non dimentichi le necessità spirituali, affettive, intellettuali e sociali. Significa rallentare i ritmi della vita per ridare al tempo il giusto valore. Se i popoli ricchi si convertissero alla sobrietà, e accogliessero uno stile di vita più parsimonioso, più pulito, più lento, più inserito nei cicli naturali, ci sarebbero evidentemente più risorse e più spazi ambientali necessari per i poveri del mondo. Lottare in favore della giustizia e della pace, significa anche questo.

 

3.6 “Azione e Vita”. Vivendo questi valori si entra in un dinamismo di Azione e Vita, dove ciascuno trova la propria collocazione in base al proprio essere e al proprio stato. In questo modo laici e suore, nei rispettivi e peculiari ambiti d’intervento, possono lavorare insieme in vista del comune obiettivo di sollevare le sorti di tutte le povertà del mondo. Nel concetto di Azione e vita c’è infatti la solidarietà, la filantropia, la compassione, il dono. C’è un’ azione scelta per motivi umanitari, ma c’è anche un’azione scelta per motivi di fede. È così possibile una ricchezza e varietà d’azione che rende fruttuoso il lavorare insieme. Non importa se l’azione è diretta alle persone o è indiretta; è sempre un’azione che genera Vita e che riceve Vita.

 

 

  1. 4. METODOLOGIE D’INTERVENTO

La particolare struttura di SOLMI fa sì che esista una doppia tipologia di azione, una orientata verso l’interno e l’altra verso l’esterno. Nel primo caso, l’attività dell’associazione è quella di essere uno strumento a disposizione degli organismi che la compongono: rappresentare, coordinare e accomunare i gruppi che operano in collaborazione con le FDZ; consentire momenti di conoscenza, scambio e arricchimento reciproco tra i gruppi stessi; fornire consulenza su formazione, realizzazione di progetti, aspetti giuridico/legali, ecc.; consentire le detrazioni fiscali per i versamenti (erogazioni liberali); gestire parte dei fondi destinati alle missioni (sostegni a distanza, progetti); permettere di usufruire dei fondi erogati da enti pubblici (comuni, regioni, ecc.); garantire la copertura assicurativa dei volontari, ecc. La seconda tipologia di azione, è invece rivolta verso l’esterno e riguarda sostanzialmente i settori della progettazione e della formazione.

 

4.1 I progetti

Si identificano tre macroaree di progettazione: la prima riguarda i progetti a supporto delle attività

di accoglienza di minori in difficoltà (Case Famiglie, centri diurni ecc… sostegno scolastico )  l’altra a supporto delle attività missionarie delle FDZ, in accordo con la Congregazione stessa infine, la terza, la formazione dei volontari..

Per SOLMI lavorare per progetti significa procedere nelle seguenti fasi: identificare il reale problema e le relative cause; definire gli obiettivi dell’intervento; pianificare risorse e attività; realizzare le attività pianificate; attuare meccanismi di monitoraggio, controllo e valutazione. Il progetto, infatti, può mettere in luce altri ambiti sui quali intervenire e dare vita ad altri progetti.

I progetti devono rispecchiare i principi espressi nella presente Carta. In particolare si sottolineano i seguenti aspetti riguardanti l’approccio alla progettazione e alla cooperazione internazionale (in collegamento con le FDZ):

  1. a) Trasparenza e orientamento ai destinatari

I progetti devono essere senza fini di lucro e coerenti con gli obiettivi di SOLMI e delle attività caritative delle Suore FDZ.

Nel progetto sono definiti con chiarezza e trasparenza obiettivi, procedure, risultati e ruoli dei soggetti coinvolti.

Il progetto deve dare risposte concrete agli specifici bisogni espressi dalla Congregazione e dalle comunità o organizzazioni locali, dopo un’attenta analisi e concertazione sul posto. Pertanto il presupposto per la progettazione di un intervento è la conoscenza della realtà in cui si andrà ad agire e il dialogo con le suore responsabili e la comunità locale ciò al fine di costruire il progetto insieme ai destinatari, affrontando la complessità sottesa all’incontro con culture e popoli diversi e accogliendo punti di vista e modalità operative diverse.

Il progetto nasce dalla rilevazione di bisogni espressi e verificati nell’ambito di una pianificazione annuale o pluriennale, pertanto non deve essere la mera conseguenza di un bando o di un possibile finanziamento.

  1. b) Impatto e sostenibilità

Il progetto deve tenere conto dell’impatto ambientale, sociale, umano, economico, politico dell’intervento e agire nel rispetto della dignità umana, delle culture, delle peculiarità e modalità operative autoctone, e delle comunità locali.

SOLMI predilige progetti a misura d’uomo e che pongono l’essere umano come soggetto centrale della cooperazione.

Il progetto deve essere sostenibile: nel tempo, da un punto di vista economico, nell’ambiente naturale e nel contesto socio-politico in cui si realizza.

  1. c) Partnership e cooperazione

Il progetto viene ideato e realizzato, oltre che in accordo con la Congregazione, in collaborazione con le organizzazioni locali e con i destinatari stessi dell’intervento.

Esiste una partnership quando due o più soggetti perseguono insieme lo stesso obiettivo svolgendo uno o più progetti che hanno congiuntamente definito, apportando ciascuno le proprie capacità e le proprie abilità, definendo le aree di responsabilità, condividendo i processi decisionali, operativi, informativi, valutativi.

La partnership e il radicamento del progetto nella comunità locale garantiscono la sostenibilità delle attività svolte.

Il rapporto paritario di partnership consente di condividere un punto di vista sui problemi del mondo in cui viviamo e sulle possibili soluzioni. Da questa visione del mondo, discussa e analizzata insieme, si sviluppano progetti condivisi. Il progetto è, quindi, uno strumento per costruire e sviluppare rapporti di partenariato e non il fine ultimo dell’associazione.

SOLMI si pone l’obiettivo di creare reti di collaborazione sia in Italia che all’estero, coinvolgendo la comunità locale: società civile, istituzioni, aziende, altre organizzazioni non profit italiane e straniere che hanno dimostrato una condotta etica e trasparente, senza legami con partiti politici. Tali collaborazioni dovranno essere comunicate e concordate con il Consiglio Direttivo.

 

4.2 Formazione

 

SOLMI realizza corsi di formazione in proprio e indirizza ai corsi di formazione tenuti da altre organizzazioni sul territorio italiano, attraverso Referenti Regionali informati sulle varie opportunità. Oltre alla presentazione di SOLMI e della Congregazione delle Suore FDZ, i temi su cui verte la formazione riguardano l’educazione allo sviluppo e alla mondialità, la cittadinanza attiva e responsabile, gli stili di vita improntati alla sobrietà, i diritti fondamentali dell’uomo. Scopo di tale formazione è acquisire consapevolezza sui sistemi che creano squilibri, povertà, problemi sociali ed intervenire in modo più efficace sia come privati cittadini che come volontari dell’associazione.

La formazione è vista come risposta alle esigenze di crescita personale dei volontari, condivisione e

trasferimento di conoscenze, stimolo alla ricerca continua di modalità di intervento più efficaci e d’impatto, supporto tecnico e conoscitivo.

SOLMI rivolge il servizio di formazione a quanti si riferiscono in modo diretto all’associazione (anche per coloro che intendono fare una esperienza di volontariato), ai gruppi e alle associazioni che ne fanno parte, alla Congregazione. Su richiesta dei gruppi e delle associazioni federate SOLMI:

  • può svolgere un compito di consulenza nell’individuazione della loro identità, della missione, dei propri obiettivi e delle risorse (economiche, umane, cognitive, ecc.) necessarie al raggiungimento degli scopi;
  • può realizzare una pianificazione annuale degli interventi, coordinare e indirizzare la scelta delle attività e i progetti da avviare;
  • può proporre – direttamente o avvalendosi delle proprie componenti – occasioni, esperienze e cammini di formazione spirituale, legati oltrechè al carisma di Sant’Annibale M. anche alle esigenze dei diversi gruppi;
  • può realizzare documenti esplicativi sulle modalità operative dell’associazione e su altre tematiche utili ai gruppi.

SOLMI promuove la formazione mirata all’acquisizione di competenze specifiche utili alla propria attività (ad esempio: fund raising, management, progettazione, organizzazione di eventi, comunicazione, ecc.) e ad altri aspetti che riguardano maggiormente la sfera personale degli individui (ad esempio: stili di vita, rapporto con l’altro, pace, gestione dei conflitti, ecc.).

SOLMI vede la formazione come un processo continuativo da sviluppare anche individualmente, ad esempio attraverso letture, partecipazione a seminari, convegni e fiere.

 

 

 

4.3 Finanziamenti e raccolte fondi

Qualora per la realizzazione di un progetto sia necessario reperire fondi per finanziare le attività,

SOLMI si rivolge a donatori privati, fondazioni bancarie, enti locali, organizzazioni non profit.

SOLMI  ONLUS

Carta Programmatica e dei Principi

I finanziamenti erogati attraverso bandi devono essere funzionali alla realizzazione di progetti predeterminati.

Il finanziamento non deve essere il motivo per realizzare un intervento, ma lo strumento per realizzare gli scopi dell’associazione e per soddisfare le reali esigenze dei destinatari.

Il reperimento dei fondi è una delle attività svolte da SOLMI ed è preceduta da scelte strategiche di intervento, modalità operative condivise e concordate con i partner, attività in corso e concluse, risultati attesi e raggiunti. Quindi, prerogativa della raccolta fondi è comunicare tali aspetti in modo trasparente, chiaro e il più possibile esaustivo.

In coloro a cui l’associazione si rivolge è fondamentale creare consapevolezza e sensibilizzazione in modo veritiero, obiettivo, esplicativo e completo, senza fare leva esclusivamente o in maniera prevalente sull’emotività e preservando la dignità delle persone alle quali è rivolto il progetto.

Il donatore deve essere informato sugli obiettivi e le modalità di realizzazione dei progetti attraverso incontri personali o documenti di approfondimento.

L’attività di informazione e di sensibilizzazione hanno come obiettivo la mobilitazione dei cittadini per produrre cambiamenti, sia nella consapevolezza e nelle scelte individuali, sia a un livello politico più ampio.

SOLMI promuove una concezione della donazione come investimento nel sociale, una modalità di azione finalizzata a garantire i diritti fondamentali a tutti gli esseri umani.

Da questo punto di vista l’associazione considera i donatori dei collaboratori ai quali rivolgere una

comunicazione trasparente e veritiera.

L’associazione tende a diversificare le sue fonti di approvvigionamento finanziario e a distribuirle nel tempo per garantire la sostenibilità economica dei progetti e per mantenere l’indipendenza rispetto ai finanziatori.

Il Consiglio Direttivo  valuta di volta in volta l’idoneità ad accostare l’immagine, le attività o il logo di SOLMI ad altre organizzazioni. In generale, il logo e l’immagine dell’associazione non vengono affiancate a partiti politici, a organizzazioni che violano i diritti umani, a manifestazioni o appelli che vertono su tematiche non inerenti all’operato dell’associazione.

 

4.4 Sostegni a distanza

 

Il Sostegno a Distanza (SAD), secondo la definizione condivisa dalle associazioni italiane iscritte al

coordinamento nazionale de “La Gabbianella” e al ForumSad nazionale, è un atto di solidarietà che consiste nell’impegno morale a inviare, tramite referenti responsabili, un contributo economico stabile e continuativo, del cui uso il donatore riceve riscontro, rivolto a minori, adulti, famiglie, comunità ben identificate, in condizioni di necessità e in ogni parte del mondo, per offrire la possibilità di migliorare le proprie condizioni di vita nell’ambiente sociale e culturale in cui vivono”. Si tratta di un tipo d’intervento basato su un’azione coordinata tra un responsabile in Italia e referenti locali e che, proprio per tale motivo, presenta non poche difficoltà di gestione. Di seguito riportiamo alcuni punti fondamentali, la cui osservanza è basilare per una corretta gestione di questa pratica di solidarietà. Relativamente alla gestione dei SAD, le associazioni e i gruppi che costituiscono Solmi s’impegnano, a:

1- Promuovere il sostegno a distanza di bambini, adulti, famiglie e comunità in cui operano le Suore FDZ, quale gesto di libera e solidale condivisione con chi è nel bisogno.

2- Sviluppare l’informazione e la formazione multiculturale con un’azione concreta di politica sociale, dando voce alle persone costrette a vivere in situazioni difficili e, nell’avvicinare culture e società diverse, promuovere l’interscambio e il rispetto reciproco, nonché valorizzare la persona nella sua dignità dentro ogni contesto e cultura.

3- Caratterizzare questo gesto solidale rispetto alle altre forme di solidarietà. A differenza della

raccolta fondi occasionale o per emergenze, il sostegno a distanza è un gesto solidale che dura nel

tempo. Il sostenitore entra in contatto con una realtà di cui si prende cura, riceve informazioni periodiche, sia che il sostegno sia rivolto ad un singolo bambino che ad una comunità. L’impegno coinvolge tutte le parti: i sostenitori, i gruppi e le missioni. Garantisce al contempo un finanziamento stabile per l’attuazione del progetto.

4- Rendere consapevole il sostenitore dell’importanza del suo aiuto economico costante nel tempo, anche se il sostenitore può recedere dall’impegno preso; in questo caso, l’ organizzazione si impegna a ricercare chi lo sostituisca e, nel frattempo, a utilizzare tutti i propri strumenti per garantire il proseguimento del progetto.

5- Solmi si impegna a consegnare ai  gruppi il rendiconto annuale sui sostegni a

distanza che gestisce ed ogni gruppo, che amministra direttamente i sostegni, si impegna a mettere a disposizione presso la propria sede il proprio bilancio.

6- Affrontare tutti gli aspetti economici dei sostegni a distanza con la massima accuratezza e con modalità che rispettino il principio della trasparenza.

7- Valutare con accortezza assieme alle Suore FDZ, l’effettiva possibilità di avviare in un sostegno a distanza di bambini o di Centri (Centri di accoglienza, orfanotrofi, ospedali, scuole, ecc.) anziché puntare ad altre forme di aiuto che impegnano in maniera diversa sostenitori, gruppi e missioni.

8- Agire in modo che il sostegno a distanza sia strumento di promozione all’auto sviluppo del

beneficiario, della sua famiglia laddove esista e della sua comunità. Per evitare che questo aiuto

economico diventi una forma di assistenzialismo, nei paesi in cui interverranno, le Suore FDZ, in collaborazione con i gruppi, coinvolgeranno le comunità nella realizzazione e nella gestione dei progetti con un accompagnamento stabile alle persone, complementare e non sostitutivo.

9- Confrontarsi costantemente con le Suore FDZ e i volontari che operano nelle

missioni per riuscire a garantire il buon esito del progetto. La comunicazione è necessaria e

richiede energie e sinergie da parte di tutti i soggetti per poter verificare se l’intervento sui bambini e le comunità è efficace. (Si tratta di sostegni a distanza dove la distanza può essere colmata solamente dalla comunicazione).

10- Confrontarsi con gli altri gruppi di Solmi e le altre organizzazioni che operano con le stesse finalità nel perseguimento degli obiettivi di solidarietà e pace, rispettandone le diversità. I gruppi si rendono disponibili a collaborare tra loro, scambiarsi informazioni utili sui progetti, per l’invio di volontari nelle missioni, per l’organizzazione di eventi, ecc. al fine di migliorare il servizio che offrono alle missioni.

11- Rispettare la Carta dei Principi per il sostegno a distanza. I gruppi valuteranno l’opportunità di accettare la collaborazione e i finanziamenti di enti e istituzioni pubblici o privati secondo i principi richiamati in questa Carta.

 

 

4.5 Volontariato

Il volontario sceglie liberamente di mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri e, in questo modo, testimonia il suo impegno civico nei confronti dell’umanità e instaura una relazione di condivisione e conoscenza con l’altro.

Pertanto il volontariato è visto come un percorso personale di ricerca e apprendimento e come

un’opportunità per collaborare in modo costruttivo e coordinato per la realizzazione di obiettivi comuni. Per un’azione consapevole e più incisiva il volontario si informa e viene formato sui temi dell’educazione allo sviluppo, della cittadinanza attiva e responsabile e del proprio ambito di attività all’interno dell’associazione. I volontari di SOLMI, opportunamente formati, possono svolgere attività presso le comunità delle Suore FDZ secondo un calendario concordato con la Congregazione. Tutti i volontari sono invitati a partecipare direttamente o indirettamente alla vita associativa di SOLMI esprimendo pareri e proposte ed esercitando il loro diritto di voto. Nelle attività svolte dovranno sempre attenersi ai principi enunciati dalla Carta dei Valori.

 

I volontari in ITALIA:

  • svolgono attività di informazione sulle attività svolte nelle missioni delle Suore FDZ e sui progetti di SOLMI;
  • realizzano attività di sensibilizzazione e di denuncia sulle problematiche emerse presso le missioni delle Suore FDZ o su altre tematiche di interesse generale affrontate da SOLMI;
  • raccolgono fondi e materiali per le attivita’ apostoliche delle Suore FDZ e per i progetti di

SOLMI.

I volontari nelle MISSIONI DELLE SUORE FDZ:

I volontari, opportunamente formati e informati sulle attività missionarie delle Suore del Divino Zelo, accertate le condizioni di salute idonee a permanere in determinate condizioni climatiche e sanitarie, possono visitare le missioni delle Suore FDZ e operare dove richiesto.

SOLMI fornisce al volontario una descrizione della missione e della realtà locale e altre

indicazioni utili ai fini del viaggio.

Tale viaggio nelle missioni può essere finalizzato:

  • alla conoscenza primaria del paese e della missione;
  • alla raccolta di informazioni utili per l’elaborazione di progetti di cooperazione decentrata;
  • per il monitoraggio e la valutazione dei progetti realizzati;
  • per interventi coordinati con il personale locale in ambito sociale, sanitario, logistico, di intermediazione culturale.

Al suo rientro in Italia il volontario relazionerà quanto svolto e appreso al Consiglio Direttivo

dell’associazione e potrà partecipare alle attività di sensibilizzazione e raccolta fondi sul territorio.

I volontari condividono i principi della Carta dei Valori di SOLMI e svolgono le loro attività:

  • nel rispetto della cultura e della sensibilità locale, della dignità delle persone e della vita comunitaria delle Suore FDZ;
  • senza alcun tipo di discriminazione;
  • con senso di responsabilità, cioè agendo in modo consapevole tenendo conto delle conseguenze e

delle ripercussioni delle loro azioni sui destinatari dell’intervento, sull’associazione SOLMI e sulla Congregazione;

  • rispettando la riservatezza delle informazioni;
  • con onestà e trasparenza, senza fini di lucro;
  • comunicando al Consiglio Direttivo SOLMI e documentando annualmente le attività svolte;
  • facendosi portavoce delle realtà locali con osservazioni e proposte e mettendo in comune le

informazioni con gli altri associati.

 

4.6 Trasparenza.

SOLMI opera grazie ai finanziamenti di donatori privati e pubblici. Ogni movimento di fondi e ogni spesa sostenuta per progetti o automantenimento vengono effettuati secondo un principio di massima trasparenza, così che il rapporto di fiducia creatosi con i benefattori non abbia a subire inclinazioni di alcun tipo. A tale scopo, il bilancio annuale generale viene reso pubblico ed è consultabile anche attraverso la pubblicazione sul sito internet. Allo stesso modo, i bilanci relativi a ogni singolo progetto sono verificati dai finanziatori pubblici come da quelli privati e vengono realizzati secondo scrupolose metodologie di rendicontazione.

 

  1. CONCLUSIONE

La presente Carta è approvata dall’Assemblea dei Soci della SOLMI Onlus e successivamente sottoscritta da tutti i gruppi che costituiscono o costituiranno SOLMI.

L’accettazione della stessa, inoltre, è condizione necessaria per ogni nuova ammissione a socio. Ogni variazione dei contenuti dovrà essere proposta dal Consiglio Direttivo ed approvata in sede di Assemblea dalla maggioranza dei soci.

Per tutti i casi non menzionati, fa fede quanto riportato nello Statuto.

Roma,                 2016